QUANDO UNA MIMOSA NON BASTA : PERCHE’ BOICOTTO L’8 MARZO!

Da 124 femminicidi del 2012 si è passati a quasi 177 casi nel 2013 e gli ultimi dati statistici sull’anno in corso confermano il trend aggiornandolo a una media di una vittima ogni 3 giorni.

Ora ditemi cosa c’è da festeggiare? Se decenni di lotta per l’ emancipazione hanno portato esclusivamente festini a tema una volta l’anno, scusatemi ma io mi ritiro a vita solitaria.

Inutile sottolineare che l’8 Marzo piuttosto che essere giorno di pienone per pizzerie e pub dovrebbe essere un GIORNO COMMEMORATIVO PER LA LOTTA E LA RESISTENZA FEMMINILE.

Se Rosa Luxemburg propose di istituire questa data come giornata di lotta internazionale a favore delle donne, non fu certo per assicurarsi che almeno una volta l’anno il mondo si ricordasse delle donne, e che le donne a loro volta decidessero di essere emancipate e solidali d’avanti allo spogliarellista di turno.

Io propongo di lasciare le mimose sui rami e sparare denunce come colpi di cannoni.

Si care amiche approfittiamo di tutta questa attenzione che i media ci riservano in questa data dopo 364 giorni d’indifferenza, denunciando quella che è la vera realtà femminile, urliamo che sono 137  le donne uccise solo negli ultimi mesi, circa 1 ogni 3 giorni, o che i casi di molestie e ricatti sessuali sul lavoro raggiungono quota 1 milione, potremmo continuare ancora denunciando le vittime delle “infibulazione” che ammontano a più di 120 mila casi in tutto il mondo (Italia compresa).

Potremmo parlare ancora dell’uso che la pubblicità fa del corpo femminile o potremmo analizzare la subordinazione lavorativa di cui è vittima la donna, sempre più proiettata verso il ruolo di mamma e angelo del focolare domestico piuttosto che  come risorsa lavorativa valida e competente.

Nei film infatti notate che la donna manager è sempre una bisbetica senza sentimenti e la casalinga una piccola anima pia buona ed infallibile!

Da battute sulla guida femminile ad apprezzamenti sessisti mascherati da complimenti, alla figura della donna viene tolto piuttosto che restituito valore. Quotidianamente la donna viene offesa e denigrata sotto, ormai celati, atteggiamenti che sono diventati normalità!

Per farvi un esempio, ho sempre odiato la frase : “E’ UNA DONNA CON LE PALLE”,  He no, sono donna al massimo ho le ovaie, perchè per definirmi una grande donna dovete attribuirmi connotati maschili? E vogliamo parlare della reazione delle persone quando una donna espone la sua decisione di non avere figli? Ma sei pazza il tuo unico scopo nella vita è procreare e tu non adempi ai tuoi compiti? AL ROGOOO! ( E ve lo dice una che i figli li vuole).

E le quote rosa in politica? Cioè c’è ancora bisogno di dover fare questa distinzione, ci deve essere una clausola per avere donne in politica, come se fosse un avvenimento speciale?

Ma anche la storia insegna che la donna nn ha voce in capitolo…Quando si parla della Resistenza Italiana, ad esempio, non vengono quasi mai citate le 35000 donne partigiane, che operavano come combattenti o le 2900 giustiziate o uccise in combattimento.

La donna che decide di non avere un compagno di vita? Zitella, perchè è noto , e le favole Disney insegnano, che la riuscita di una donna e solo quella di essere necessariamente la metà di un principe azzurro! Se notate, sempre nelle storielle per bambini, che io definisco “strumenti formativi di distruzione della personalità”, il ruolo femminile è sempre aggraziato e diligente, la parte dell’avventuriero coraggioso spetta quasi sempre all’uomo, mentre quando una figura femminile è un eroina attiva e furba è spesso una figura cattiva.

Ah i giocattoli, dimenticavo, per le bambine cucine, macchine per cucire e bambolotti, i maschi supereroi e fighissime macchine, quasi per dire i piaceri della vita spettano al maschio, tu femmina a casa a sgobbare!

Ma i condizionamenti di genere poi continuano anche nell’eta adolescenziale dove le ragazzine sono sommerse da imput che dicono : devi essere superbella, fashion e devi far innamorare il più figo della scuola di te, e se sarai fortunata da grande sarai una velina sposata con un calciatore o un tronista se proprio ti va bene!

Potrei parlare anche dello stereotipo di bellezza a cui la donna è obbligata ad assomigliare, ma lo faccio sempre quindi questa volta passo.

Il discorso sulla situazione femminile in realtà non ha mai fine, potremmo stare qui ad elencare innumerevoli dati, ma onestamente ci sono persone che lo fanno in maniera più competente di me come ong, associazioni di genere, e movimenti femministi.

Ma sopratutto nonostante la donna subisca questo ed altro ricordate NON E’ UNA VITTIMA, UNA DONNA RESISTE E SE COMBATTE E VINCE!

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“NON E’ TUTTO CURVY QUELLO CHE E’ TONDO” (#plusprideitalia)

Ormai è diventato di uso comune sostituire l’aggettivo grassa con uno più “politically correct”: CURVY. Ma siamo proprio sicuri di usare correttamente questo termine? Bhe la risposta è NO. Eh si mie care, il termine curvy è fin troppo abusato, è abusato quando viene attribuito alla vincitrice di Miss Italia 2014 (solo perchè ha 1 cm di pelle in più alle altre) ed è abusato quando viene attribuito a la neomodella Tess Muster. Il termine “curvy” nasce in contrapposizione ad una tendenza, in voga ormai da tempo, che vede come ideale di bellezza un corpo femminile sempre più esile, sottile e filiforme. Con “curvy” invece viene inteso un corpo che di forme ne ha e come, il termine non definisce una serie di taglie  bensì una forma “anzi le forme”, il corpo di una donna curvy, infatti può rientrare in una 42 ma presentare forme generose nei punti più femminili del corpo (Per intenderci un corpo curvy è come quello di Monica Bellucci o Scarlett Johansson ). La donna curvy quindi può essere una 42 come una 48 a differenza della donna Plus invece, che è conforme ad un altro tipo di fisico. Convenzionalmente le donne “PLUS size” sono quelle che rientrano nelle taglie che vanno dallo 50 a seguire ( esempi di corpi plus sono le attrici Melissa McCarthy e Queen Latifah). Altra differenza tra il mondo curvy e quello plus è l’impatto che hanno avuto verso l’esterno, infatti mentre si parla ormai ovunque della rivincita delle curvy e dei traguardi che le donne curvy stanno realizzando, meno esposto è il mondo Plus che, e parlo del contesto italiano, vive di riflesso a quello curvy. Immagini di donne plus e articoli concentrai su questo tipo di donne sono veramente molto rari, un po’ d’attenzione è stata catturata proprio da colei che è diventata l’icona delle donne plus, la nostra Tess Munster. Inoltre, si parla molto di curvypride, e diverse sono le attenzioni poste a questo “orgoglio”, e finalmente queste donne stanno riconquistando la loro identità. Con l’augurio che la stessa attenzione venga riservata anche a noi donne Plus nello specifico, ho pensato di creare un hashtag, #PLUSPRIDEITALIA , cominciando ad evidenziare,almeno nel web, il nostro mondo. Invito così tutti voi (uomini e donne) ad utilizzarlo per post articoli o altro che ci riguarda con la speranza che nasca una rete sempre più forte. Concludo però con una riflessione, dividere i corpi per gruppo di taglie è forme lo trovo abbastanza denigrante lo so, però questo serve a dare inizio ad una “forma d’identità” utile a far creare nelle singole donne una maggiore consapevolezza di se e della loro affermazione. E’ così inizia la rivoluzione, una rivoluzione che comincia con la rivendicazione di altri tipi e  forme di corpi, per poi arrivare in fine a non dover più distinguere magro, curvy, grasso o plus ma parlare semplicemente di donne!

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“IL PESO DI UNA RISATA… LA VOSTRA”

Ottobre 2014, Napoli

Vincenzo 14 anni, viene seviziato da alcuni ragazzi più grandi con un tubo di aria compressa che gli provocherà gravi lesioni al colon. Vincenzo subirà diverse operazioni chirurgiche ma non tornerà quello di prima, Vincenzo ora ha paura di uscire di casa e ha serie difficoltà a relazionarsi con i suoi compagni.

Dopo qualche settima da questo accaduto, et voilà un’ altra uscita trionfale di Maurizio Gasparri che tramite twitter in seguito ad una questione nata contro il rapper Fedez, insulta una ragazzina (fan di Fedez) che dice la sua sullo scontro nato, dicendole testuali parole : “meno droga, più dieta, messa male”.

In entrambi i casi il web, che per quanto possa essere dannoso in certi casi, in altri da la possibilità alle persone di esprimere la propria posizione su cosa gli accade intorno, insorse contro questi due tipi di bullismo, e lo fece , giustamente, anche in maniera abbastanza forte…

Dopo 4 mesi al Festival di SANREMO ( l’evento per eccellenza nelle storia della tv Italiana) visto in mondo visione l’attore Alessandro Siani prende in giro un ragazzino in sovrappeso per il suo aspetto.

Bene, tutti abbiamo visto la reazione del web tra pro e contro, io però ora vorrei analizzare dei punti specifici della questione:

1) Umiliare così un ragazzino e di conseguenza chi da casa si riconosce come aspetto e fisicità in quel ragazzino è bullismo, se Vincenzo ( e faccio un esempio) dopo quello che ha passato vede un comico della sua città prendere in giro un ragazzino come lui , con quei kg in più che sono stati fatali per lui, come può reagire? E come può reagire il ragazzino che si sente inadeguato a vedere che c’è chi usa i suoi complessi per strappare qualche risata in più??? Io la risposta ce l’ho, ma mi fa troppo male pensarla!

2) Far passare il messaggio che : “Vabbè ridiamoci su” non vale in questo caso, perchè si sta parlando di ragazzi ancora adolescenti che probabilmente non hanno ancora formato una loro personalità, una loro sicurezza, ma sopratutto non abituare le persone al messaggio che prendere in giro fa ridere (sopratutto per i ragazzini) può avere delle serie conseguenze.

3) Poi mi soffermo un’attimo sulle scie del post polemica, o meglio il benpensante di turno, che dice oramai questa rivoluzione curvy sta prendendo troppo piede, e che l’obesità è una malattia e che alla fine curvy è un nuovo modo di dire grasso e sviano totalmente il discorso allontanandosi dalla questione centrale della polemica. Eh bhè rispondo anche a loro, NON è DENIGRANDO UNA PERSONA CHE L’AIUTATE A RISOLVERE I SUOI DISTURBI ALIMENTARI, ANZI LI ACCENTUERETE. Ma questo in realtà non ha attinenza con la questione Siani, ma alla gente piace tanto mettere sempre sto fatto in mezzo.

4) Ed è il punto fondamentale : ma sarà sarà che Siani vi fa proprio ridere cosi? Con queste battutine? Sarà Sarà che l’ilarità che vi provoca questo tipo di comicità vi fa nascere il senso di colpa? No perchè altrimenti non si capisce perchè Gasparri, per voi, sia un bullo e Siani no.

Io credo che peggio delle battute di Siani, ci siano le  battute verso chi è contro questa polemica, è il bullismo nel bullismo, nel senso che non possiamo neanche esternare la nostra mortificazione soccombendo a questo falso vento di anticonformismo.

La condizione Plus non è una moda del momento ma un presa di coscienza che è per tutta la vita!

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UN’ INTERVISTA “DI PESO”

Ormai il fenomeno “Curvy” avanza velocemente e per fortuna con ottimi risultati, basti pensare all’ultimo numero della famosa rivista “Sports Illustrated” che vede come protagonista, per la prima volta, quella bella ragazzona di Ashley Graham. E mentre anche il mondo delle “plus size” cerca di farsi strada in questa rivoluzione con Tess Munster Holiday come proprio “Che Guevara” , ci si pone un’altra questione : “Ma i “maschi” italiani che tipo di rapporto hanno con i loro standard? Sono soggetti anche loro a pressioni estetiche o l’unica pressione che avvertono è quella del loro sederone sul divano mentre guardano la finale di campionato? Scherzi a parte ^_^ il movimento plus Maschile esiste e come, forse ancora troppo emarginato rispetto a quello femminile, ma anch’ esso ben strutturato e curato (in Italia) magistralmente da una favolosa coppia di blogger della provincia di Milano, Alessandro e Teresa. I due trentenni, gestiscono un Blog chiamato “Uomini di Peso” una pagina Fb e anche un gruppo, sempre sul famoso social network, dando voce alla fetta Plus dell’universo maschile, affrontando temi che vanno dall’abbigliamento allo sport! Dopo aver visto la loro pagina fb ( più di 2000 like) e avendo interagito con loro nel gruppo fb che porta lo stesso nome della pagina, per scoprire qualcosa in più di questo universo, ho deciso di porre qualche domanda direttamente a questa coppia straordinaria.

Ecco qui l’intervista fatta da @the plus side ad Alessandro e Teresa di “Uomini di Peso” :

Ciao ragazzi volevo porvi qualche domanda sul vostro blog, cominciamo subito:

Cosa vi ha spinto ad iniziare questo progetto?

La decisone di aprire il blog e di iniziare questo progetto, l’avevamo in mente da parecchio tempo, una cosa che frullava nella mente di Alessandro ma che ha trovato sbocco solamente quando discutendone con Teresa, siamo riusciti a trasformare in realtà.

Vogliamo che ognuno di noi (uomini di peso ma non solo) trovi la sua unicità, personalità e possa manifestarla, perché ci sono diversi tipi di corpo e non un solo tipo di bellezza.

(Parla Alessandro)

Dopo anni, in cui mi sono sentito brutto, inadeguato, disprezzato, discriminato per il peso e avendo superato quei periodi, ora desidero aiutare uomini e ragazzi che sono nascosti dietro a quel muro invisibile e fargli capire che indipendentemente dalla taglia, bisogna essere felici e vivere bene il proprio corpo, intervenendo e stando attenti alle possibili malattie che l’eccesso di peso può portare, ma anche discutendo sulle patologie che portano ad un aumento di peso.

Il modello di perfezione estetica maschile è secondo voi presente e forzato come quello femminile?

Al mondo esistono talmente tanti tipi di bellezza che è difficile delineare e decretare la perfezione, ovviamente in ambito maschile, il modello tutto muscoli e ben delineato, ha decisamente un forte impatto agli occhi di tutti, però non è perfezione estetica, perché secondo noi la cosa è molto soggettiva. Non combattiamo contro gli uomini magri o contro la magrezza, vogliamo semplicemente coesistere ed ottenere le stesse attenzioni e possibilità per esempio quando entriamo in un negozio di abbigliamento.

Vi sono differenze significative tra il mondo plus maschile e quello femminile? Se si quali?

Grandi vere differenze non esistono, nel senso che il mondo maschile ha le stesse difficoltà, necessità di quello femminile, forse molte persone pensano che alla maggior parte degli uomini l’essere discriminato o non trovare la propria taglia, possa non interessare, ma noi garantiamo che questi sono aspetti che agli Uomini Di Peso interessano eccome.

Ci sono uomini (come l’Alessandro di oggi) che sono fieri di essere in carne e di peso, che non hanno bisogno di essere spronati, di supporto morale o psicologico, ma hanno semplicemente bisogno di essere informati su abbigliamento plussize, sport di peso e ricette di peso.

La rivoluzione nel campo della moda che vede aprire le porte a modelle con taglia superiore alla 46 è attiva anche nel campo della moda maschile?

 Assolutamente no. L’ultima immagine che abbiamo è quella della settimana della moda maschile di Milano, dove modelli che superavano i 70kg di peso non ne abbiamo visti.

Per questo ci sarà ancora tanto tantissimo da fare.

I marchi d’abbigliamento plus presenti nel mercato soddisfano a pieno le esigenze maschili?

Allargando il discorso fuori dal nostro confine, possiamo dirti con certezza che la moda Plussize maschile sta migliorando e si sta sviluppando, anche con marchi che stanno sperimentando le taglie Plus, se invece facciamo riferimento all’Italia, beh la situazione è estremamente disastrosa.

Quei pochi marchi qui presenti non prendono davvero a cuore l’esigenze e le richieste del mercato, e ci propinano capi fuori moda e soprattutto molto costosi, l’unico campo nel quale la moda maschile accoglie le taglie Plus maschili, è quello dell’abito classico e dei capi eleganti.

In totale libertà cosa volete dire a chi ci sta leggendo?

Cosa dire. Nessuno ha il diritto di giudicarci, nessuno meglio di noi è in grado di imparare ad accettarsi, crediamo che la diversità nel mondo debba essere vista come una splendida dote. noi dobbiamo curare il nostro aspetto, non lasciarci andare, cercare il benessere mentale e fisico, anche attraverso il nostro modo di vestire e di porci alla vista degli altri.

Ricordatevi che noi “siamo perfetti nelle nostre imperfezioni”.

Ecco adesso non vi resta altro da fare che andare a visitare i loro canali, di seguito vi lascio i link :

https://www.facebook.com/uominidipeso

http://uominidipeso.blogspot.it/

https://www.facebook.com/groups/328869540628267/?fref=ts

Conoscete il detto : Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna? Bene, in questo caso:  “Dietro tanti grandi uomini  ci sono due bravi grandi blogger”! ^_^

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“LA SINDROME DELLE FALSE ASPETTATIVE”

Circa un mese fa eravamo li tutti intenti a stilare la lista dei buoni propositi per l’anno nuovo e sopratutto gli obiettivi da raggiungere …. bene mi verrebbe da chiedere: ”A che punto siete?

L’ obiettivo più gettonato, tra uno scudetto in serie  A e la nuova automobile, è senza dubbio LA FORMA FISICA. Leggevo qualche sera fa, un articolo che delineava pian piano il momento in cui  il cammino verso il raggiungimento di un obbiettivo diventa impervio.

E’ stato fatto uno studio di recente che dimostra quanto le persone siano solite imporsi degli obiettivi irreali innescando la “Sindrome delle false aspettative” Desiderare di essere ciò che viene imposto dalla cultura pur non avendo caratteristiche uguali. Eh si perché ponendoci dei traguardi conformi esclusivamente a standard che non ci appartengono il fallimento è assicurato . Essendoci più forme e corpi diversi, diversa sarà la tipologia di salute che essi dovranno raggiungere.

Ho più volte puntato il dito contro chi offre una forma e uno standard unico corporeo, ma questa volta mi voglio concentrare su coloro che finiscono per subire questa mentalità.

Migliorare se stessi non significa soccombere a queste “imposizioni dell’essere”, bensì donare al proprio corpo quello di cui hai bisogno per essere sano e non di certo costringerlo a sforzi inutili per raggiungere un modello ideale e poco concreto.

Io credo piuttosto che un obbiettivo sensato e di valore sia un altro, ovvero : IN QUESTO MOMENTO IO ADESSO MI ACCETTO E MI AMO PER COME SONO. Solo dopo aver abbracciato questo punto di vista e aver preso consapevolezza del proprio corpo si può cominciare a valutare quale sia il miglioramento ideale per noi stessi.

Porsi degli obiettivi realistici e che si addicano a come siamo fatti è il secondo punto fondamentale.

Avanzare gradualmente senza richiedere risultati immediati può sembrare fallimentare ma al contrario renderà il traguardo una vera e propria vittoria.

In sostanza non tutti i corpi possono raggiungere obiettivi uguali perché ogni forma e fisicità è delineata da proprie caratteristiche oltre le quali non riuscirà mai ad andare, e ribadisco non per incapacità ma proprio per natura!

Il mio consiglio è dunque di buttare riviste e spegnere la tv. guardare il proprio corpo , conoscerlo ed imparare ad amarlo, e solo dopo aver ottenuto sintonia e amore con il proprio corpo ,riflettere su come prendersi cura di questo corpo che è unico!

Essere in forma e sani non sempre significa ottenere magrezza o il cosiddetto corpo perfetto, essere sani significa bilanciare l’accettazione del proprio corpo con la cura fisica ed alimentare dello stesso !!!2015-01-31-Tiina_hi_res_03

“IL PESO DEL LAVORO”

Supponiamo per assurdo che trovare lavoro in questo periodo sia facile, non lo sarebbe comunque per le “ bodyscorrect”! Si miei cari purtroppo la ricerca di un lavoro dove l’aspetto esteriore non incida è ancora complicata!

Dalla commessa alla segretaria alla babysitter al  ministro della salute ( vedi il polverone alzato dopo l’elezione d Maggie De Block in Belgio) il tuo aspetto spesso “pesa” più delle tue capacità!

Ma partiamo subito con la consegna del Curriculum Vitae, ormai è di prassi (quasi regola) dover consegnare una fotografia INTERA del candidato. Cioè quindi non basta più riempire il modello cartaceo con tutti quei paroloni scelti con cura che vanno ad indicare : SONO CAPACE NEL MIO LAVORO, no, devi portare pure una tua gigantografia dove si veda anche se hai carie o otturazioni…

Eh bhè certo se hai il naso aquilino, le gambe storte, ma sopratutto se sei grassa uno lo deve sapere, eh mica può perdere tempo con un colloquio dove stabilire o meno le tue capacità, No, perché anche qualora fossi il nuovo Stachanov, il tuo aspetto deve essere migliore delle tue capacità.

Ovviamente generalizzo e per fortuna non è sempre così ma trovi sovente situazioni del genere.

La commessa negli store d’abbigliamento ad esempio, è forse quelli più penalizzata. Però dobbiamo riconoscere una certa coerenza , eh si certo, perché se io vendo mini taglie striminzite, indossate da modelle striminzite, comprate da ragazzine striminzite, una commessa plus non avrebbe senso d’esistere li dentro, eh si perché è noto a tutti che la capacità di vendita è prerogativa solo delle donne non grasse!

Allora ok provo a fare la barman…. ma anche li NiENTE, i ragazzi quando si dissetano, vogliono la stangona 42 , che non importa se è capace di riconoscere la gassosa dal gyn… ma deve essere convenzionalmente attraente.

Ok allora voglio fare la segretaria….. “ehm signorina, cercavamo una persona di bella presenza, non fraintenda lei ha un viso bellissimo ma ci riprovi dopo la dieta”!

Allora dal momento che uno vorrebbe solo fare il suo lavoro e portare lo stipendio a casa e non sfilare con il micro intimo di Victoria Secret ( anche se le ali mi stanno da incanto credetemi) si pone una domanda logica…. che peso ha il lavoro????

Oramai ogni aspetto della vita è strettamente collegato dalle regole stabilite dai target proposti! La cultura dominante influenza come vi dicevo ogni aspetto, dalle relazioni al lavoro, vi è addirittura , negli Stati Uniti, un’azienda che nei requisiti d’assunzione richiedeva l’indice di massa corporea!

Alcuni studi , inoltre confermano che a parità di competenze la persona in sovrappeso sarà quella scartata come prima!

Importante  è quindi la condivisione sia di esperienze negative che positive…. Ma sopratutto una maggiore esposizione mediatica di esempi positivi di modelli plus, (come ho sostenuto in altre occasioni) credo sia un passo che aiuterebbe a superare tutte queste barriere!

Purtroppo la questione del pregiudizio e della discriminazione sul lavoro è sempre più diffusa ma poco denunciata, e se ne parla sempre meno! Il mio consiglio però resta sempre quello di non rinunciare, provare sempre! Esempio straordinario è quello di Tess Munster che ha dimostrato a tutti che basta combattere per quello che si vuole…

Eh bene si, lei ha dovuto combattere per diventare una modella nonostante volesse rappresentare proprio il suo genere fisico e la sua taglia ma ora è una top model con tanto di contratto ma sopratutto un grande esempio per tutte noi!

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WORKOUT LO SPORT HOMEMADE

Era ormai da tempo che sentivo parla dei “workout” .

Cosi’ qualche giorno fa ho iniziato ad interessarmene, navigando in rete ho trovato si un gruppo fb che un sito italiano che tratta l’argomento!

Il “workout” altro non è che l’esercizio sportivo fatto in casa con il sostegno di video di professionisti che guidano gli esercizi, è formato da diversi percorsi, in base alle proprie esigenze, alla propria fisicità, al peso di partenza e alla prestanza atletica.

Il sito in questione, al quale mi sono affidata, offre  un test che aiuta a selezionare il percorso più adatto in base alle proprie caratteristiche!

Io l’ho fatto, ho inserito il peso (indicativo) in eccesso ed il tempo trascorso dall’ultima attività fisica….

Bene, a me è stato attribuito il “workout for begginers” o in alternativa le camminate di 30- 60 min ( le ultime in realtà sono esercizi sul posto che ….. una camminata)

Sul gruppo fb di questo sito inoltre ci sono album in base ad workout ai quali viene attribuito un colore in base al grado dal nero al rosso al bianco e così via.

Io corrispondo all’album bianco, una volta aperto vi sono di versi post con i link youtube con i diversi esercizi, dalla ginnastica al ballo , o appunto alla camminata. Io ho scelto quest’ultima, ho fatto due video da 16 min l’uno, credevo fossero troppi leggere ed inutili invece, a causa forse anche del lungo tempo intercorso fra me e l’attività sportiva, è stato comunque impegnativo!

Inoltre anche il loro gruppo fb offre sostegno per qualsiasi dubbio a riguardo, gli admin sono gentili e disponibili, e i membri condividono le loro esperienze incoraggiando gli altri!

Oggi è stato il primo giorno, e credo che per la prima settimana farò questo tipo di esercizi della camminata per far riabituare il mio corpo allo sport, dopo credo passerò ad altri tipi di esercizi!

Mi è piaciuto molto inoltre, vedere come i protagonisti dei video (almeno quelli che ho fatto io) rappresentano ogni taglia misuro e stazza, vi partecipano anche persone sovrappeso e questo vi assicuro motiva e aiuta molto lo spettatore che segue, perchè si sente rappresentato e capito!

Farò questa prova e vedrò se questi workout sono efficienti come dicono tutti !

Vi terrò informate belle plus :*

Vi lascio il link del sito al quale mi sono affidata :

http://www.workout-italia.it/scegli-tuo-workout/

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FOTO POST ESERCIZIO ^_^